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Le calze elastiche e la terapia compressiva

calze elastiche juzo

Parliamo oggi con il nostro tecnico ortopedico, Antonio Gaiani, di un tema che riguarda moltissime donne e uomini che soffrono di insufficienza venosa o linfatica. La terapia compressiva.

Come funziona questa terapia?

In realtà il meccanismo di funzionamento è estremamente semplice, comprimendo l’arto con una compressione graduata, massima alla caviglia e decrescente man mano che si risale lungo la gamba, la calza o il bendaggio compressivo, favoriscono il ritorno venoso e/o linfatico. Di conseguenza si può parlare di terapia di tipo meccanico. Essa opera riducendo la pressione venosa, previene la stasi e il deterioramento delle pareti venose e linfatiche e dona un efficace sollievo a gambe dolenti e pesanti aiutando il corpo a far risalire il sangue lungo la gamba contro la forza di gravità.

Quando serve una terapia di questo genere?

In tutti quei casi, più o meno evidenti e più o meno gravi, in cui esiste un difetto circolatorio o una stasi linfatica. Esistono diversi livelli di terapia e la possiamo dividere in due grandi branchie, la terapia preventiva che si effettua con le calze “riposanti” e la terapia curativa che ha bisogno invece della calze “terapeutiche”. Nel primo caso, cioè la Prevenzione, la diagnosi può essere effettuata da un flebologo che consiglia l’utilizzo delle calze, ma non è necessaria alcuna prescrizione e nel caso di gambe pesanti, caviglie gonfie e “irrequietezza” in realtà, con l’affiancamento di un professionista della vendita, è possibile scegliere le calze autonomamente. Esistono poi delle condizioni “particolari” e delimitate nel tempo nelle quali la terapia preventiva è sempre consigliata, per esempio in gravidanza o in caso di lunghi viaggi aerei. Diversamente, in presenza di patologia conclamata Il trattamento viene prescritto da un medico per trattare flebite, trombosi, per la post-terapia dopo chirurgia o scleroterapia e per qualsiasi altra forma di trattamento delle vene varicose ed anche per dare sollievo in tutte le condizioni di malattia venosa cronica (pesantezza alle gambe, vene varicose, edemi, ulcere alle gambe).

calze elastiche juzoCi spiegherebbe a grandi linee su quali principi si basa questa terapia?

Il principio di questa terapia consiste nell’esercitare una pressione controllata sull’arto. L’unità di pressione che si utilizza è il millimetro di mercurio (mmHg) Le calze riposanti da donna e uomo, che esercitano una pressione più blanda si collocano prima del sistema di classi delle calze terapeutiche, la loro pressione nel mondo commerciale si misura in DEN ma questa denominazione è scorretta, il DEN ha a che fare con la pesantezza del tessuto ma non ha nulla a che vedere con la sua “forza” compressiva, In realtà le calze da 70DEN dovrebbero essere a 12 mmHg e quelle a 140DEN dovrebbero essere18 mmHg. Da qui in poi partono le collocazioni delle vere e proprie calze terapeutiche che si misurano così: Classe 1 – 20 mmHg – serve a curare Vene varicose con edema di grado lieve / Post scleroterapia, / Insufficienza venosa lieve /Prevenzione dell’edema Le classi 2, 3 e 4 servono più o meno agli stessi scopi con in più la degenza postoperatoria ma in situazioni di patologia aggravate e devono essere sempre prescritte da uno specialista. La pressione esercitata sull’arto dipende dalla curvatura della superficie in un determinato punto (legge di Laplace) e deve essere mantenuta nel tempo, di conseguenza, questo tipo di calza esercita una pressione maggiore sopra il margine tibiale e il tendine di Achille ed una pressione inferiore sulla faccia laterale della gamba. Per questo motivo la qualità del tessuto si misura anche su questo parametro, cioè la durata del mantenimento dell’efficacia pressoria, infatti queste calze presentano la data di scadenza sulla confezione.

Quando si acquistano queste calze elastiche e si inizia la terapia compressiva, come ci si regola per la scelta della taglia?

Ogni calza ha un sistema di taglie codificato e personale, per questo è fondamentale, nel momento del primo acquisto, una presente e puntuale consulenza da parte di un operatore esperto. Ci sono alcune misurazioni di base necessarie a determinare la taglia come potete vedere in figura, è possibile prenderle aiutandosi con un metro da sarta. Inoltre è sempre preferibile prendere le misure al mattino a gamba sgonfia dopo il riposo notturno, per avvicinarsi il più possibile alla taglia corretta.

Quali sono i benefici che possiamo aspettarci da un corretto utilizzo delle calze?

Per prima cosa un effetto emodinamico con aumento del flusso sanguigno venoso e riduzione del reflusso in vene superficiali e vene profonde. Secondariamente si noterà il beneficio anche a livello dei tessuti con una visibile riduzione dell’edema e l’aumento del drenaggio, inoltre un miglioramento del movimento di tendini e articolazioni

 

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4 thoughts on “Le calze elastiche e la terapia compressiva

  1. Maura ha detto:

    Salve, sono una signora che porto plantari ortopetici, vorrei sapere se avete un catalogo vostro, o se potete fare degli stivaletti tronchetti tipo Anfibio.

    1. Lara ha detto:

      Salve sig.ra, noi realizziamo abitualmente calzature su misura se è questa l’esigenza. Se invece la richiesta è se abbiamo già calzature tipo tronchetto predisposte per l’inserimento del plantare anche qui la risposta è sì. Non so da dove ci contatti ma le consiglierei di prendere un appountamento per venire a conoscerci.

  2. Adriana ha detto:

    a seguito embolia polmonare l’angiologo mi avrebbe ordinato delle calze elastiche a compressione graduata – a Venezia, dove abito e’ difficile trovarle -non ci sono negozi di ortopedia – inoltre tali calze, da soli,e’ pure difficile infilarle..!! Voi venite anche a Venezia?? io non deanbulo bene-potreste venire anche a domicilio, a Venezia( io abito difronte la stazione ferroviaria – potrei cosi’ essere consigliata ed anche acquistare da voi quanto mi serve, calze, calzature- su misura – rimango in attesa di un vs.riscontro – grazie [email protected]

    1. Lara ha detto:

      le faccio sapere in privato sig.ra Alice, mi confronto col titolare e le faccio sapere.

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