il nostro motto è CAMMINA FELICE!

Da trent’anni realizziamo Plantari su Misura e Calzature per il benessere e la soluzione di tutte le problematiche del piede.

Il PLANTARE Ortopedico è un presidio ortopedico su misura*

 e viene sviluppato e realizzato secondo le indicazioni della prescrizione medica per l’uso esclusivo di un determinato paziente. L’aspetto esteriore del plantare è simile a quello di una “soletta” ma il suo contenuto tecnologico è totalmente differente.

Quali sono le indicazioni per il plantare su misura?

Il plantare su misura viene progettato e realizzato per prevenire, compensare o correggere atteggiamenti posturali – biomeccanici – patologici del piede-caviglia e delle strutture sovra-segmentarie (ginocchi, anca, zona lombare ecc.). Le problematiche o patologie più frequenti cui i plantari possono dare un importante contributo al miglioramento sono:

  • Piede Piatto – Pronato del bambino e dell’adulto
  • Piede Cavo
  • Alluce valgo
  • Metatarsalgie e Sindrome di Morton
  • Fasciti plantari, tallalgie, tallodinie, tendiniti-tendinosi al tendine d’ Achille
  • Problematiche muscolo-tendinee come quelle al Tibiale Posteriore e Anteriore, ecc.

Quale è il meccanismo di funzione dei plantari per piedi?

 I Plantari ortopedici hanno la possibilità di cambiare la biomeccanica dell’apparato locomotore, attraverso il cambiamento delle applicazioni delle forze stesse al suolo, attraverso l’interazione Caviglia-piede-plantare-calzatura-suolo.

Ruolo dell’ortesi plantare per piede:

  • Modifica la distribuzione delle forze sulla superficie plantare aumentando la superficie di appoggio del piede per diminuire le forze applicate, più viene aumentata la superficie di appoggio più diminuiscono le forze applicate.
  • Attraverso la suddetta modalità l’utilizzo di materiali ammortizzanti “scarica” alcune aree della superfice d’appoggio stessa alleggerendo le zone di maggior pressione.
  • Controlla i movimenti svolti dal piede nel passo e governa i due movimenti fondamentali del piede Pronazione e Supinazione, la loro disfunzionalità è una della cause fondamentali delle problematiche biomeccaniche.
  • Compensa alterate situazioni meccaniche del piede migliorando la funzionalità delle articolazioni sovrastanti (ginocchia-anca-zona lombare ecc…)

Limiti del plantare ortopedico per piede:

  • Non corregge i “difetti” ai lati del piede (solitamente creati o aggravati dai conflitti meccanici con le calzature).
  • Non “cura” la problematica ma la compensa e attraverso questa compensazione alleggerisce la sintomatologia e previene le infiammazioni rallentando in parte i processi degenerativi.
  • Non risolve sempre tutti i tipi di dolore nel piede.
  • Occupa spazio all’interno delle calzature rendendole inutilizzabili, infatti necessita di calzature adeguate e predisposte al suo contenimento. Costruite con una logica anch’esse correttiva.
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lo strumento del cammino:

 I PLANTARI PER PIEDI NON ESISTONO!

 Ma come? Finora abbiamo parlato dei plantari per piede e adesso affermiamo la loro inesistenza? Con questa frase “nonsense” intendiamo affermare un concetto a noi carissimo e cardine fondante di tutta la nostra filosofia tecnico-aziendale.Il concetto è un po’ quello degli occhiali e le loro lenti, dopo il montaggio le lenti spariscono dal nostro immaginario per diventare solo “gli occhiali”Per i plantari piedi vale lo stesso ragionamento, possono funzionare solo attraverso una calzatura e questo legame è assolutamente indissolubile.Portare un plantare vuol dire inserirlo in una calzatura adeguata che gli permetta di farlo funzionare al meglio, solitamente una Calzature Chiusa: a questa categorie appartengono tutte le calzature che non siano ciabatte, sandali e sabot.
Nel nostro Laboratorio troverete un vasto assortimento di calzature studiate per il benessere del piede, i migliori marchi e i migliori materiali scelti per voi dalla nostra esperienza di lavoro. Camminare sarà tutta un’altra cosa.

I NOSTRI MARCHI

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MA COME DEVE ESSERE UNA SCARPA PER ESSERE ADATTA AL PLANTARE?

Volume interno sufficiente per accogliere comodamente il piede più il plantare senza creare compressioni e conflitti cutanei.

Tacco di altezza fra 1-1,5 e i 2 -2,5 cm. Se il tacco fosse più basso tenderebbe a “tirare” mettendo in tensione la catena tonico posturale posteriore, soprattutto in tutti quei soggetti non abituati a tale tipo di calzature. Se invece fosse più alto farebbe aumentare le pressioni a livello dell’avampiede cambiando il tilt del bacino e aumentando la lordosi.

Questo accade per la maggioranza delle persone ma ovviamente, vanno valutate le singole esigenze funzionali, patologiche o sportive, in questi casi le deroghe sono assolutamente necessarie.

Il Fondo della calzatura (per fondo intendiamo la totalità della suola) deve avere una larghezza adeguata alla larghezza del piede e non deve torcere (è il caso di inserire foto adeguate a ogni escrizione) per evitare la tendenza a stimolare o a creare l’iper pronazione. Deve presentare dei contrafforti calcaneari rigidi per la stabilizzazione del retro del piede e la suola deve essere in “gomma” o in un materiale che aiuti ad assorbire l’impatto col terreno evitando i microtraumi.

Le nostre certificazioni