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Progetto mobilità garantita

Siamo felicissimi di avere contribuito, nel nostro piccolo, al PROGETTO MOBILITA’ GARANTITA, che nel Comune di Noale ha portato un Nuovo Fiat Doblò che sarà messo a disposizione delle persone disabili, anziani e non solo.

Si tratta di un altro tassello nella costruzione di quella “inclusione diffusa” delle persone con difficoltà che a Noale si sta perseguendo da diversi anni.

Si è svolta sabato 22 aprile all’Oratorio Don Bosco di Noale, alla presenza del sindaco di Noale Patrizia Andreotti, la consegna di un Fiat Doblò nell’ambito del “Progetto Mobilità Garantita”. Il veicolo sarà attrezzato per il trasporto di 5 persone e munito di pedana per sedie a rotelle: uno strumento a disposizione della comunità, delle famiglie con disabili, delle persone sole, che potranno usufruirne su chiamata.

Si tratta di un ulteriore tassello nella costruzione di quella “inclusione diffusa” delle persone con disabilità o con difficoltà di vario genere che a Noale si sta perseguendo ormai da diversi anni, grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo dell’associazionismo e, sempre più, anche del tessuto imprenditoriale. Il Fiat Doblò infatti viene “sponsorizzato” dalle aziende e dai negozi del territorio, i cui nomi sono affissi sulle fiancate del veicolo: una pubblicità per chi lo finanzia e una utilità vera per chi ha difficoltà a muoversi, per chi non sa guidare e deve recarsi ad una visita medica, per le famiglie con figli disabili.


Il Progetto mobilità garantita, a disposizione della comunità, è supportato dal patrocinio del Comune di Noale e il veicolo sarà materialmente gestito dall’associazione Genitori La Nostra Famiglia, anche per garantire, in previsione, un collegamento continuo tra la Casa alloggio “Dopo di Noi”, ormai prossima all’apertura, e il centro del paese, nonché per integrare i mezzi a disposizione dei servizi sociali del Comune di Noale per il trasporto dei cittadini anziani o con disabilità.

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One thought on “Progetto mobilità garantita

  1. Angela Miletta ha detto:

    Sono il presidente di una associazione, dove mi occupo di anziani disabili oggi piu che mai ho capito cosa. Vuol dire essere emarginati dal mondo, dai comuni e delle regioni, vedi loro come perdone ammurate vive, dentro un mondo senza futuro. Chi puo aiutarmi sia per qualche indirizzo e per qualche progetto, mi dia per favore una ma o per dare un sorriso

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